mercoledì 28 ottobre 2009

Oltre la destra e la sinistra

Il sempremitico Alessandro Gilioli non poteva metterla giù meglio. In un suo recente post ha centrato il nocciolo della questione politica attuale, ormai incistata oltre ogni dire.
Riporto i passi significativi ma vi invito a visitare il suo blog, perché merita.

"siamo tutti ostaggio di quest’uomo e delle sue paranoie, di comunisti che esistono solo nella sua dispercezione patologica del mondo esterno a sé, dei suoi rovesciamenti di rabbia che diventano rovesciamenti del reale, per cui se uno va in giro comprando giudici e testimoni il problema non è lui ma chi l’ha scoperto.

[...] questo governo non è né di destra né di sinistra, è un’accozzaglia di liberismo e statalismo, precarietà e posti fissi, amicizie con dittatori ed ex spie del Kgb, affari privati e dossieraggi pubblici, nulla che abbia a che vedere né con la destra né con la sinistra.

Basta, basta basta è lo stanco buon senso di chi vorrebbe una democrazia normale, senza autocrati miliardari, con una destra e una sinistra normali che possano serenamente litigare e conquistare il consenso in modo normale e sulle cose normali di un paese normale"

4 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Ho il blog di Giglioli nel Reader e i suoi sono i post che leggo quasi per primi. Ha ragione da vendere, Ale: tutti siamo stufi e abbiamo voglia di urlare basta, basta, basta!
Di tornare a quella destra e sinistra che litigano serenamente e conquistano normalmente il consenso.

Credo sia proprio per questo motivo che Mr B. tiene alto il livello di litigiosità, di scontro diretto - fatto di insulti e di dossier - e di gossip extra-politica: a lui (e solo a lui) conviene sia così. Per continuare a cavalcare la tigre ad libitum.
L'opposizione, tutta, dovrebbe smetterla di fare il suo gioco, anche a costo di mettere la sordina alla sua prossima cazzata gossippara.

Alessandro Arcuri ha detto...

Eh... poi però con una destra e una sinistra che litigano e si scontrano utilizzando argomenti seri c'è il rischio che la gente si abitui a pensare e magari c'è addirittura il rischio che qualcuno decida che un certo schieramento non gli piace più e cambi preferenze politiche. Per poi magari tornare sui suoi passi quando l'altra parte dovesse tornare ad incontrare i suoi gusti.
Si insomma libero arbitrio...
Molto meglio andare giù di tifo da stadio, no? Perché ormai è così che è ridotta la partecipazione politica, in 'sto paese.
Come i tifosi sfegatati danno la colpa all'arbitro anche se la propria squadra segna tutti i gol di mano, in politica adesso è uguale! SEMPRE gli altri cattivoni.
Molto più facile così...

Scritto in Grassetto ha detto...

Sarebbe ora

Le Favà ha detto...

gilioli l'ho conosciuto di persona.
Il che mi è bastato per confermare quello che traspare dal suo blog.
E comunque ha una visione non ottusa delle cose. E' intelligente insomma. Non per forza da ragione a sinistra. Intendo questo.
e il suo post l'avevo letto, e lo condividevo. Bravo.