Tralasciamo per un attimo l'inganno ab ovo circa la faccenda della privatizzazione dell'acqua, fatta passare con un d.l. che parla di "obblighi comunitari", quando invece la Risoluzione Europea 11 marzo 2004, al paragrafo 5 recita: "Essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno" (ed è esattamente quello che stanno facendo).
Tralasciamo (ma non dimentichiamo) il fatto che hanno quindi mentito sapendo di mentire; qui stanno continuando a prenderci per il culo con una disinvoltura che ha dello sconcertante.
Ieri ho sentito alla radio dei pezzi di Zapping, dove quel PARACULO di Aldo Forbice, ogni volta che qualcuno diceva "privatizzazione dell'acqua" lui puntualizzava "...liberalizzazione del mercato idrico...!" con quella sua aria da primo della classe dei miei coglioni. A parte il fatto che questo fare la punta al cazzo sarebbe come dire che se uno ti comunica che ha il cancro tu gli vai a precisare che quella che ha lui è una "iperproliferazione cellulare neoplastica", magari con l'aria anche di quello che deve spiegare le cose ai bambini deficienti; il punto non è questo. Il punto è che lui e alcuni dei suoi ospiti ancora ci venivano a raccontare la favoletta che siccome la gestione pubblica dell'acqua è spesso soggetta a sprechi e logiche clientelari, vuoi mettere coi privati, quanto meglio si andrebbe?
Tralasciamo (ma non dimentichiamo) il fatto che hanno quindi mentito sapendo di mentire; qui stanno continuando a prenderci per il culo con una disinvoltura che ha dello sconcertante.
Ieri ho sentito alla radio dei pezzi di Zapping, dove quel PARACULO di Aldo Forbice, ogni volta che qualcuno diceva "privatizzazione dell'acqua" lui puntualizzava "...liberalizzazione del mercato idrico...!" con quella sua aria da primo della classe dei miei coglioni. A parte il fatto che questo fare la punta al cazzo sarebbe come dire che se uno ti comunica che ha il cancro tu gli vai a precisare che quella che ha lui è una "iperproliferazione cellulare neoplastica", magari con l'aria anche di quello che deve spiegare le cose ai bambini deficienti; il punto non è questo. Il punto è che lui e alcuni dei suoi ospiti ancora ci venivano a raccontare la favoletta che siccome la gestione pubblica dell'acqua è spesso soggetta a sprechi e logiche clientelari, vuoi mettere coi privati, quanto meglio si andrebbe?
Ora: sapendo che IL GOVERNO TUTTO ha interessi privati OVUNQUE, per cui non mi sentirei proprio al sicuro da clientelismi (senza andare a scomodare il nano, che è allo zenit del conflitto d'interessi, vorrei ricordare l'ex ministro Lunardi, che nei governi Berlusconi II e III stava alle infrastrutture, e attualmente Sacconi alla pseudo-sanità, la cui moglie è direttore generale di Farmindustria) qui sembra che nessuno si accorga che se il problema è la gestione fallace della Res Publica, non sarebbe il caso di sistemare quel problema? Specie perché tutto ciò si chiamerebbe "governare il paese"! Se non lo fa il governo chi dovrebbe farlo, i Berliner Philarmoniker? Possibile che nessuno riesca a far notare a quei buffoni che se le cose non vanno il loro compito sarebbe quelle di farle funzionare e non di darle via in conto terzi? Questo non è un governo, questo è un esecutore fallimentare! (E torno a ripetere che comunque alla base di tutta la faccenda c'è pure una bugia bella e buona. La ciliegina sulla merda, direi)












