giovedì 2 aprile 2009

Angoli di Padova 6 - La Grotta Azzurra

Non c'entra con Capri e non vengono servite specialità campane... però si chiama Grotta Azzurra lo stesso. Si trova dalle parti di quel curioso isolato "all'inglese" del quartiere Forcellini (schiera di casette popolari appaiate, strette e lunghe, col giardinetto dietro... chi è stato in Inghilterra, sa cosa intendo).
Ci sono capitato pochi giorni fa quasi per caso (leggi "non avevo un cazzo di voglia di cucinare e il frigo offriva un panorama desolante") ricordandomi che anni prima il posto mi aveva fatto un'ottima impressione. Una volta entrati, io e Syl@, nota cultrice di queste perle socio/culinarie e che quella sera mi accompagnava di buon grado, siamo stati accolti dall'oste con una semplice domanda: "avete problemi a socializzare?"
Il fatto era che l'unico tavolo libero era da quattro persone e c'era un altro paio di avventori in arrivo, per cui avremmo dovuto per forza sederci allo stesso tavolo e -si suppone- socializzare con loro. Del resto era anche riportato al punto N°8 del decalogo dell'oste che ci ha prontamente illustrato!
Beh il problema per noi non si poneva, per cui ci siamo accomodati di buon grado. Immagino anche che gli avventori medi della grotta azzurra siano abituati a farsi zero problemi, dal momento che la tavolata vicina era composta da due baldi giovanotti vestiti da sposa (sposa, si, con velo e tutto) altrettante donzelle vestite da sposo, un robusto ragazzone vestito da "donna in carriera", coi regolamentari capelli con le mèsc, il suo bravo taiùr scuro e calze velate, nonchè N.ro 1 bambola gonfiabile. Ovviamente gonfiata di tutto punto.
Tutto regolare, direi.
Per quella sera abbiamo deciso di andare di pesce, cominciando con capesante e successivamente, per me, una piattata di spaghetti al nero di seppia che si sono praticamente smaterializzati all'istante da quanto erano succulenti!
(Qui un'immagine dei poveri resti, dopo l'assalto delle mie fauci)
Syl@ ha apprezzato la preparazione di quello che spesso -e ingiustamente- viene considerato un pesce "povero" ma che non ha nulla da invidiare agli altri rappresentanti della fauna ittica, la sardèa ai fèri, qui rappresentata prima che andasse incontro al suo fato.
Nel frattempo la tavolata di personaggioni, vicino, più dedita alla carne (nel senso culinario del termine, almeno in quel frangente) stava ricevendo delle spettacolari composizioni di affettati di cui l'oste era così fiero che le aveva battezzate con nomi di grandi pittori, per cui nel depositare i piattoni sul tavolo, sentenziava "Questo è un Canova... questo è un Raffaello...". Le portate di grigliata mista che successivamente sono arrivate le avrà probabilmente intitolate a qualche scultore, suppongo, vista la torreggiante maestosità che sfoggiavano.
Alla fine, come in ogni osteria che si rispetti, è arrivato l'attacco alcoolico e siccome sapevamo di essere in ottime mani, abbiamo lasciato fare al capo, che ci ha proposto il "giro della morte"; una selezione di frutta sotto spirito capace di tirarti una mazzata a livello ginocchi, mica da poco!
(Dall'alto verso il basso: zizzole -altrimenti dette giuggiole- sarèse -ok, ciliege- albicocche e uvetta)
Se i piatti sono stati una piacevole sorpresa -o meglio, una piacevole conferma- anche l'ambiente rispetta i canoni della tipica osteria alla buona, senza arredamenti troppo chic o pretenziosi.

(Pregasi notare l'immancabile sfoggio di piatti-ricordo turistici alle pareti... un must!)
Ah! Gli altri due avventori con cui avremmo dovuto condividere il tavolo, poi, non si sono neanche visti. Cazzi loro, decisamente!



6 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Embe'? Che hai da recriminare sui "Piatti del buon ricordo" alle pareti? Ne avevo 6: di Padova avevo quello de "L'Antico Brolo" (baccalà da leccarsi i baffi!). In un trasloco, il bastardo camallo urbano me li ha sfasciati tutti!!
Ti ho invidiato il pasto succulento (alla frutta sotto spirito avrei detto "passo"...):
bel post di rottura per rifarsi gli occhi e la bocca!

Le Favà ha detto...

La prossima volta vengo pure io...

mi auto invito sì. se il capo del governo può, io pure ecco <.<

Luce ha detto...

ahahahahah!!! fortissimo questo post! voglio il nome della trattoria!! la metterò nel mio "gambero rosso" personale!

Alessandro Arcuri ha detto...

Hmm... nelle prime righe si legge: "Non c'entra con Capri e non vengono servite specialità campane... però si chiama Grotta Azzurra lo stesso" per cui tu che dici? ;-)

...maaa, quanto nutrito è questo tuo "gambero rosso personale"?

LaCoccinella ha detto...

Che bello sapere che esistono ancora posti così! Ce ne fossero locali dove "socializzare"...
Firmato l'ex ragazza fiocco di grano.

sid ha detto...

cavolo non lo conoscevo!
devo andarci! :D