mercoledì 17 giugno 2009

Angoli di Padova 7 - Orsucci, nella botte piccola c'è il vino buono

Scordatevi le tavolate imbandite e gli ampi locali climatizzati, da Orsucci ci si va perché è unico. Anche se al suo interno ci sono solo due tavoli (che spesso si condividono con gli altri avventori) e quando è estate c'è perfino il lusso di qualche tavolino all'esterno, sotto i portici, davanti alla fermata del tram, basta un assaggio delle sue pizzette o delle sue bruschette per capire perché dal 1922 questa micro-pizzeria lavora a ritmo serratissimo.
Ecco il banco in un momento di rara quiete (conoscendolo, sono passato sul prestino, durante il turno serale)
Dopo un lasso di tempo colpevolmente lungo, sono tornato infatti giusto ieri a omaggiare il mitico localino. Vero, la sua specialità sono le pizze; piccole, sottili e saporitissime anche senza avere guarnizioni barocche, però secondo me la vera chicca è costituita dalle bruschette.
Vanno prese "full optional", chiaramente (pomodoro, aglio e olio... altrimenti che cazzo le si piglia a fare, no?) e vi assicuro che se anche non presentano null'altro che quei tre semplicissimi ingredienti la combinazione è vincente.
Ecco una foto dei campioni in questione, pronti per essere addentati dal sottoscritto e da una ancora meravigliata Syl@.


Ovviamente il pane è "sciocco" cioè senza sale. Tanto l'intingolo oleoso in cui vengono pucciate da entrambi i lati, prima di venir irrorate di sugo di pomodoro, è sufficientemente salato e agliato da insaporire perfettamente il tutto.
Poi la cottura. Non dimentichiamoci che un forno a legna ha sempre il suo perché!

Da buona "gorna" quale sono, poi, ho ceduto alla tentazione di una pizzetta "media" con acciughe, qui ritratta prima di andare incontro al suo destino.

Il melting pot degli avventori del locale è anche indice del suo successo. Trovandosi in pieno centro storico (a due passi da Prato della Valle) si ha la stessa possibilità di incontrare sia il classico vècio, antico quanto la città stessa, che i classici ricconi del centro o gli studenti del liceo Fermi, situato di fianco; chi per consumare direttamente sul posto, chi per portarsi a casa vassoi pieni delle mitiche pizzette.
Xe quéo che te ciava...1 sono piccole e vanno via una drio st'altra, come 'e sarése...2
Eeeeh pazienza, vorrè dire che andrò a correre un po' di più, sull'argine, dopo ogni visita da Orsucci, ecco.

1: È quello, ciò che ti gabba.
2: una di seguito all'altra, alla maniera delle ciliege

12 commenti:

sid ha detto...

indirizzo plis! :)

Alessandro Arcuri ha detto...

Maccome non lo conosci?!?!? Vicino a prato delle palle, di franco al Fermi... vabbè, Corso Vittorio Emanuele II, n° 18.
;-)

Bastian Cuntrari ha detto...

Mmmmm... m'è venuta fame, Ale!
Debbo ripassarmeli tutti, questi tuoi post da buongustaio godereccio, e fare una sorta di viacrucis culinaria la prossima volta che vengo a Padova.
Ho molto apprezzato il link a "gorna": mi sembra molto più elegante di "fogna" o "cloaca", gli usuali epiteti che mio marito adotta quando - a quattro palmenti - azzanno e sbrano una pizza con le acciughe!

Alessandro Arcuri ha detto...

Si, forse l'epiteto veneto è più lieve, il fatto è che quando ti viene rivolto è solitamente accompagnato dal nostro classico intercalare blasfemo... ;-)

Punzy ha detto...

ok, mi hai convinta..anche io sono una di quelle femminucce che mangia come se avesse un orso appena svegliato dal letargo nello stomaco..

elena g. ha detto...

me toca 'ndare
(però l'aglio, eh...)

Alessandro Arcuri ha detto...

Beh vacci se non devi baciare nessuno, dopo...!
O se devi baciare qualcuno, ce lo porti e lo costringi a farsi un paio di bruschette, così gli effetti si annullano a vicenza! ;-)

chiaratiz ha detto...

massì, vengo, mangio e bacio solo gli agliosi consenzienti. Fatta! Sid, te che sai fa' strada

Giangidoe ha detto...

A rischio di linciaggio virtuale, ammetto che di primo acchito ho pensato: "Vabbè, che sarà mai, sono solo semplici bruschette e pizzettine! Fosse stata una cosa speciale che fanno solo da loro potevo anche capire, ma tutto 'sto visibilio per delle bruschette ben condite (o delle pizzette apocrife) mi pare esagerato".
Poi però ho pensato: "Ma ci sarà un motivo se è sempre pieno e campa da quasi un secolo con lo stesso successo! Perchè invece non cerco di farci un salto, prima o poi?".
E ho concluso che semmai bazzicherò dalle parti di Padova, recupererò questo post e andrò a colpo sicuro. Giuro!

sid ha detto...

@ale: ti devo parlare. ma non ho la tua mail: la mia è aperol punto spritz chiocciola gmail punto com
scrivimi che ti scrivo. baci

Alessandro Arcuri ha detto...

@ Giangidoe: Eh, infatti... se vedi gli altri miei post "angoli di padova" (categoria "papille gustative") ti accorgerai che non descrivo praticamente mai dei posti caratteristici solo perché propongono piatti assurdi o improbabili. Anzi! Spesso sono posti molto semplici, quelli che descrivo. È tutto l'insieme che però rende ogni posto, di volta in volta, eleggibile nella mia lista speciale! ;-)

Pietro ha detto...

vae mato per 'ste robe :-)