venerdì 15 gennaio 2010

A quando la tassa sui neuroni?

A volte penso che Berlusconi abbia ragione.
L'Italia È un paese comunista.
Se fossimo davvero in regime di libero mercato, una sana concorrenza avrebbe già spazzato via quel covo di mafiosi filibustieri e LADRI della S.I.A.E.! L'ultima trovata governativa, che porta fra l'altro la firma di quel servo di Bondi, prevede infatti che QUALSIASI supporto tecnologico capace di memorizzare dati (quindi potenzialmente anche musica piratata) verrà tassato per compensare quei maiali delle potenziali copie, anche private, che uno si fa. Esatto, anche le copie private di backup, per dire.
Ah e quando dico "qualsiasi mezzo tecnologico" intendo dire anche gli Hard Disk vergini, le chiavette USB, fino anche ai cellulari, che ormai sono quasi tutti dotati di schede di memoria anche piuttosto capienti.
Il fatto è che non sta scritto da nessuna parte -anche se a Bondi e alla SIAE non frega più di tanto- che tali supporti debbano essere usati per contenere i frutti (ancora intrisi del sangue degli innocenti) delle criminose attività dei quindicenni che si scaricano i dischi dei Tokyo Hotel da internet!
Se un laboratorio medico si dovesse comprare un hard disk esterno per contenere i dati delle TAC fatte ai pazienti, si troverà a dover pagare una tassa perché quello stesso disco esterno avrebbe potuto comprarselo uno che si scarica i film dalla rete. O anche uno che si salva i propri DVD su un singolo disco fisso, per averne una copia di sicurezza.
E il prossimo cellulare che vi comprerete probabilmente avrà un lievissimo rincaro per lo stesso identico motivo! Come dite? Non ci sta la vostra copia privata di Inglorious Basterds sulla scheda di memoria del telefonino? Pensate che a quei cani della SIAE freghi qualcosa?
La tassa sarà piccolissima, per carità, ma moltiplicatela per il numero di TUTTI gli hard disk, pen drive, schede di memoria e cellulari venduti, e ditemi se non è un clamoroso PIZZO in perfetto stile mafioso!
Già in passato (se non ricordo male dietro pressioni delle major discografiche -altro covo di filibustieri-) LA SIAE aveva di buon grado accettato di tassare i supporti tipo CD e DVD. Con buona pace di chi utilizza quei supporti per memorizzare dati che con la musica non hanno nulla a che fare (studi fotografici, di ingegneria, di statistica... si insomma quasi ogni categoria professionale). Questa volta però, con l'aiuto dell'unico ministro che riesce ad essere un ossimoro vivente rispetto al concetto di cultura in senso lato, hanno fatto il salto di qualità.
Forze sforzandosi un po' potrebbero arrivare a tassare i nostri neuroni, visto che anche quelli possono, in fondo, memorizzare musica!!!
Bisogna che mi informi come dis-iscrivermi da quel covo di ladri, perché non voglio più averci a che fare (appena scopro come gestire i pezzi che ho già registrato presso di loro, giusto per non pigliarmelo in quel posto due volte, ecco... la tutela dei diritti d'autore è sacrosanta, ma non a questo prezzo!)
--AGGIORNAMENTO--
Stando al Blog di Alessandro Gilioli (che a sua volta riporta dati da quello di Federico Ferrazza) le cose starebbero anche peggio. Nel senso che la tassa potrebbe essere anche particolarmente consistente, nel caso di dispositivi molto capienti. Si parla di possibili aumenti di anche 30 € su supporti di 250 Giga in su. Considerando che un disco rimovibile di quel taglio viene sui 70 €, più o meno, stiamo parlando di rincari di quasi il 50%. Sempre per la serie "meno tasse per tutti"...

7 commenti:

Bruno ha detto...

quindi fammi capire.... noi abbiamo messo, PER SCELTA, il download free dei nostri CD, la NOSTRA MUSICA GRATIS ... non ne veniamo in 1 centesimo pero', pincopallino che scarica il nostro CD in formato mp3 deve pagare una tassa..????
solo il nome bondi mi fa vomitare pensa al resto.....

Arcureo ha detto...

No no, che c'entra lo scaricamento di musica gratis? È molto peggio!
Se mio cugino, che è grafico pubblicitario e pittore, si compra un hard disk esterno per salvare le scansioni ad alta risoluzione dei suoi lavori, deve pagarci su una tassa perché quei porci della SIAE sostengono che quello stesso disco potrebbe ospitare copie di dischi o film. Potrebbe!

il Ratto ha detto...

ciò significa che aumenterà notevolmente l'acquisto di materiale tecnologico presso siti stranieri,
oppure lo storage online
già oggi comodo e sicuro.

semmai è assai più grave l'assalto ad internet, p2p, videoblog, iptv
compiuto dai soliti sgherri del nostro amato premier.

la cosa bella,
per modo di dire,
è che da una parte metti tasse a causa del p2p,
dall'altra dici di volerlo stroncare,

se ci riescono voglio vedere che fine fanno le tasse!

la Volpe ha detto...

io i miei supporti tecnologici me li compro in Norvegia, per non sbagliare...

Arcureo ha detto...

Grazzzzie aR cazzzzzo! :-P

Bastian Cuntrari ha detto...

Cavolo, meno male che sono passata di qua!! Ho provveduto a passare nel distruggi documenti la stampata che mi ero fatta del testo della canzone "O' sole mio"! Sicuramente anche il mio foglio A4 sarebbe stato tassato, visto che ha "memorizzato" un testo tutelato dal diritto d'autore... O no?

Punzy ha detto...

hai ragione Ale, tassiamo i neuroni. Io ho una memoria eccezionale, registro ogni singola nota nel mio cervello, per decenni
mavaffanculoaloroepersempreva'