martedì 8 settembre 2009

Romeo ha un petardo in tasca!!!

Quando le cose più strane e bizzarre riescono a coinvolgerti senza forzature, scopri di cambiare sistema di riferimento quasi senza accorgertene, e di trovarti perfettamente a tuo agio anche di fronte al nonsense.
Quando un gruppo così assurdo, di ispirazione così Zappiana come la Zzolchestra, ti cattura con le sue composizioni così sfaccettate, col suo trasporto giocoso, e -diciamocela tutta- anche con una innegabile perizia, ti viene naturale pensare che sia normalissimo cantare le vicende di "Romeo", che "ha un petardo in tasca!" O anche della pasta e fagioli, perché no?!
Poi sicuramente ha contribuito anche l'ambientazione unica, del concerto di sabato 5 settembre, ai Giardini Sospesi. Un concerto all'interno delle mura di Padova (e non nel senso di "dentro l'area delimitata dalle mura", proprio nel senso di "dentro - le - mura"!)
Loro sono undici (!), loro si divertono un casino a scambiarsi strumenti, a raccontare storie bislacche, a passare dai blues più dritti agli 11/8 più spigolosi, e tu... tu li segui perché ti viene naturale farlo.

9 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Sono ignorante lo so, ma proprio non conoscevo questo gruppo.

Alessandro Arcuri ha detto...

Non sei tu che sei ignorante, sono loro che sono sconosciuti, fidati! ;-)

Io li conosco perché metà di loro è di Padova (gli altri sono di Bologna) e suono in un'altra formazione con uno dei componenti.

Prefe ha detto...

pensavo fossi tu quello a sinistra, mi sbagliavo!
Sabato proprio non sapevo che fare.
Avvertimi quando ci sono queste primizie in giro. In più i giardini sospesi mi piacciono molto.

Alessandro Arcuri ha detto...

Giovedì ci suono io, ai Giardini Sospesi, con Alessandro Grazian.
Ecco.

sid ha detto...

cazzo! è bellissimo il posto...

Alessandro Arcuri ha detto...

Eh! Chettavevodetto? ;-)

Lindalov ha detto...

Che bello! Next time vengo anch'io.
:-)

il Russo ha detto...

Innanzitutto un in bocca al lupo per domani, poi vedo che sabato sera molti di noi l'hanno impiegata per concerti: ma allora c'è ancora chi, nonostante tutto, ama la cultura in questo Paese?

articolo21 ha detto...

Accipicchia che posto.