sabato 17 novembre 2007

Angoli di Padova



Aaaah, cosa c'è di più corroborante di un piattone di bovoétti agliatissimi, o delle polpettine di gamberi... o una frittura di schìe (se proprio non ci si vuole fare un intero, saporito e gommoso folpo)? Il tutto, ovviamente, mentre si passeggia per il centro, senza prenotazioni, movimenti di automobili, e quanti siamo, e a che ora andiamo...
Già perché del mitico banchetto dei folpetti in Piazza della Frutta si deve fruire così, en passant, quando hai quella famella che però è un po' fuori orario e non giustificherebbe una vera e propria cena... ma anche solo per onesta ed invereconda gola!!! A pochi metri c'è anche il baretto in grado di fornirti il necessario e corroborante bicchiere di bianchetto...! Eeeh, fra poco inizia la frenesia natalizia, per cui girare in centro sarà piacevole come avere un gatto nelle mutande, ma finché si può è consigliabile approfittarne! Ti rimette in pace col mondo... (sarà l'alcol del bianchetto di cui sopra? Boh... e anche se fosse?)

4 commenti:

MusicWoman ha detto...

BIOLOGO PAZZO...
MA JAZZISTA INCREDIBILE!

Mi impegnerò a passare questo Natale in compagnia...
bevendo un po' d'alcol in centro...
baciotto

Anonimo ha detto...

Ehhhh beh!!
Uno dei piccoli lussi che mi sono concesso è stato proprio un agliatissimo e gommosissimo folpetto consumato in piedi. O g'ho pagà eh! E dopo xe vignù uun vecio a farme a limosima, e ghe a g'ho data parché me son vergognà de quanto che ghe avevo assà do. Ma no se poe cambiare el mondo rinunciando al folpo! Tanto meno alla folpa!

M.S.

Anonimo ha detto...

Il bovolàro, che mito! Mi ricordo quel banchetto, piantato sempre lì, in tel cantón, fin da quando ero bambino e passeggiavo per le piazze con i nonni. Fa' tì.
Un'altra istituzione da salvaguardare secondo me.
Qui in Olanda ci sono i banchi che vendono aringhea crude e vari generi di "pessétti" crudi, affumicati o fritti, conditi con salse immonde o solo con contorno di cipolla (rigorosamente crudaaahhhhh) e cetriolini. Certo però che el bovolàro mi manca...
ciao ciao,
marco

Alessandro Arcuri ha detto...

Minchia le aringhe affumicate, affogate nella cipolla, sulle rive del Mare del Nord. Quanti ricordi... bisogna che torni a trovarti!