lunedì 6 ottobre 2008

Angoli di Padova 5. Marziano la Fenice!

Ok, il posto non è esattamente a Padova, è a Noventa Padovana, ma insomma dai, per via della sua storia non potevo non segnalarlo!
Una volta il nome completo era "Da Marziano, al mondo di qua" e si presentava come una casetta isolata, sull'argine, alla confluenza fra il Brenta e il Piovego. Da fuori sembrava un po' una baita di montagna, mentre dentro pareva la bettola di un porto, col legno scuro e i nodi marinari appesi alle pareti. La tipa che lo gestiva sembrava un misto fra una ex hippie e una normalissima casalinga. Spesso girava per il locale anche una minuscola creaturina canuta che suppongo fosse sua madre, ma che io, per le dimensioni e per la rugosità, avevo bonariamente ribattezzato "Yoda il saggio" e svariati gatti erano soliti osservare l'andazzo delle cose, seduti sulle sedie o comunque vicino a qualsivoglia fonte di calore. Il posto era quindi una vera e propria bettola con tutti i crismi. A partire dalla gestione casalinga mooolto low down, per continuare con l'offerta di pietanze genuine tipo affettati, frittate, formaggi, vovetti sodi, spuncetti oleosi e saporitissimi, torte fatte in casa, vìn bòn e una selezione di superalcolici che avrebbe fatto impallidire John Belushi!
La clientela, un po' per l'ambiente fra il bohemién e il rustico, un po' per la vicinanza di due città come Padova e Venezia (l'una universitaria, l'altra turistica) era un miscuglio di vèci e tosi del posto, ragazzi stranieri e turisti fai-da-te (di giapponesi intruppati, manco l'ombra, per capirci...)
La convivialità, oltre che dalla bontà del mangiare e del bere, era corroborata anche dai giochi di società a disposizione della clientela e dal pianoforte a muro che campeggiava nella saletta sul retro.
Il mio parlare al passato è dovuto al fatto che una sera di qualche anno fa, volendo celebrare la partenza da Padova di un mio amico che dopo tanti anni tornava nelle sue terre natìe... (vabbè diciamo le cose come stanno, aveva cazzeggiato abbondantemente all'università, prima di decidersi a laurearsi) ...dicevo, per celebrare questa partenza, mi ero diretto con un'allegra combriccola, verso il mitico Marziano.
Beh arrivati sul posto non abbiamo trovato che una catasta di tizzoni ardenti e delle mura annerite!
Era bruciato tutto!
Lo sconforto che per un po' si impadronì dei nostri stomaci cuori venne però meno quando vidi che, dopo qualche tempo, non solo era in atto una ricostruzione, ma la destinazione d'uso del posto sembrava pure immutata! Non sarebbe stato trasformato in un negozio di scarpe o in una tabaccheria... sarebbe rimasto "Marziano"! Sarebbe risorto dalle sue ceneri!!!
Il rischio, semmai, era che si trasformasse in un posto snob o anonimo. Uno di quei "wine bar" o "lounge cafè" che adesso vanno così di moda...
E invece ieri sera ho avuto la conferma che sotto la veste nuova e necessariamente meno "ruspante" della versione 2.0 di Marziano, resta l'attitudine low down dei gestori di sempre.
Basti vedere il cartello che accoglie gli avventori:


Una rapida occhiata all'interno, appena sono entrato, mi ha permesso di constatare la presenza di un pianoforte, una grossa miciona ha approfittato del mio ingresso per sgattaiolare dentro, e il bancone, ora più nuovo e luccicante, espone comunque un fracco di robe piene di ciccia, olii ed erbette! E c'è perfino Yoda il saggio!
La forza scorre potente in questo posto...

domenica 5 ottobre 2008

Indietro tutta... e ingraniamo anche le ridotte!

Allora, il tempismo non poteva essere migliore! Da che il mio personalissimo vaso era stato fatto traboccare con le ultime sparate del pastore tedesco sulla contraccezione all'interno del matrimonio, mi ero ripromesso di iscrivermi all'U.A.A.R. e giusto oggi ho eseguito l'operazione. Se non che, avendo effettuato il bonifico on-line, ero lì che girellavo per i siti di alcuni quotidiani quando mi sono imbattuto in una notiziona che, per la mancanza di un apparecchio TV in casa mia, mi era quasi sfuggita da sotto il naso.
La maratona di una settimana di lettura della bibbia!!!
E non solo da parte di Benigni (che tanto ormai lo sappiamo che è stato folgorato sulla via di Damasco), noooo, le guest stars saranno anche il papa e -udite udite- Giulio Andreotti!!!
Il potenziale valore culturale di una lettura della bibbia, che poteva anche esserci in caso l'avesse letta solo Benigni, a questo punto fa tranquillamente spazio ad una connotazione propagandistico/reazionaria che di più non si può! E difatti questo papa è il più adatto per togliere ogni dubbio a riguardo.
E vogliamo parlare della lettura da parte di un personaggio come Giulio Andreotti?!
Non so, facciamo leggerla a Totò Riina, che tanto è così devoto anche lui...
Certo, certo, la legeranno non solo cattolici, ortodossi e protestanti ma anche ebrei e musulmani, giusto per salvaguardare la facciata di "apertura alle altre religioni"; però sarò convinto di questa cosa e del valore puramente culturale dell'operazione (il valore religioso ce lo da' ciascun singolo a seconda delle proprie credenze) solo quando vedrò un cattolico che legge la torah o il corano, in diretta nazionale in uno stato laico.
Per ora, con questo papa e con l'aria che tira, ho solo i brividi lungo la schiena.

venerdì 3 ottobre 2008

Indietro tutta!

Mettiamo che una coppia si sposi in chiesa, magari anche arrivando entrambi casti al "grande giorno" (crédeghe). Mettiamo che poi facciano uno più figli, ma che ad un certo punto decidano che possono bastare quelli che già hanno (saranno anche stracazzi loro? O no?).
Beh secondo Benedictus XVI si possono pure scordare l'idea di usare contraccettivi.
Ho capito che oggi ricorre il quarantennale dell'enciclica con cui Paolo VI condannò la pillola contraccettiva (ed è servito a molto, vedo... mamma quanto gli deve rodere il culo, eh?) ma come dice Luttazzi: "se non giochi al gioco, non fare le regole".
Comunque per non sbagliarmi oggi stesso mi iscrivo all'U.A.A.R.
Desidero mettere quanta più distanza possibile tra me e questa gente.
Non fra i credenti in generale, eh (io, al contrario di qualcuno, sono piuttosto tollerante e convinto che ognuno possa condurre la propria esistenza come meglio crede, finché non urta le libertà altrui) intendo proprio fra me e il vaticano.

lunedì 29 settembre 2008

Mamma, mamma, vado all'università. Mi accompagni?

Lo so già che farò la figura del vecchio barbogio, sempre lì a mugugnare "ai miei tempi... gneugneu... i giovani... brhmmmbrhmmm... a calci in culo... uhmuhmmm...", ma giuro che non è mia intenzione! Prima di tutto non sono (ancora) così vecchio. Al limite sono "diversamente giovane", come dice il grande Cesare Pegoraro di Radio Sherwood. Però insomma certe cose saltano all'occhio!
Vi spiego: in questi giorni, all'Università di Padova, stanno terminando le preimmatricolazioni per l'Anno Accademico 2008/2009 ed io, lavorando attaccato alla sede deputata a tali pratiche, ho un punto d'osservazione privilegiato. E non ho potuto non notare che la percentuale di futuri studentelli che vengono ad immatricolarsi accompagnati dai genitori, è elevatissima!!! Giuro!! Magari vedi il baldo giovinotto, tutto fico e tappato come Marracash, però seguito a debita distanza da mammà e papà. Di solito entrambi sullo spaesato andante (forse, nel caso del papà, per l'impressionante quantità di fregn... di giovini fanciulle. Ma è solo una mia ipotesi)
Vabbè... io non so... ai miei tempi... no vabbè lasciamo perdere sennò faccio la figura del vecchio barbogio che, eccetera eccetera...

sabato 27 settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008

Argomentazioni inattaccabili

Qualche tempo fa avevo pubblicato un post sui goffi tentativi di truffa via email, perpetrati con l'ausilio dei tremebondi traduttori automatici, che fornivano sconclusionate frasi senza capo né coda, spesso divertentissime. Unico motivo di sollazzo, per la verità, perché comunque la quantità di spam di quella fatta che arriva ogni giorno è comunque fastidioserrimo!
Come tutti saprete, però, un'altra componente piuttosto robusta dei vari messaggi indesiderati che ci intasano le mailbox è di argomento prettamente sessuale.
Ultimamente non passa giorno senza che non arrivino dettagliate descrizioni sul perché dovremmo tutti (noi maschietti, per lo meno) assumere vagonate di pasticche di viagra, come fossero M&M's.
E se niente niente qualcuno dovesse avere qualche dubbio, basta leggere le spassionate opinioni, riportate fedelmente in ogni messaggio!
Vediamo:

Le opinioni dei nostri clienti:

- Il sesso porta piu soddisfacimento. [cominciamo bene] Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu, ora io non temo, che saro costretto a negare ["lei" nel senso che mi stanno dando del lei o si sta riferendo alla mia partner? E poi cosa devo negare?]. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue lo stesso sentimento profondo. [Lo stesso rispetto a...?]

- La cosa migliore del Vi [...agra. Chiamatelo col suo nome!] e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota», [Cioè? Cominci a trombare e poi metti il pilota automatico? E nel frattempo consulti l'andamento delle borse asiatiche, fai due telefonate e annaffi i gerani? Beeello, minchia come ho fatto a fare senza fino ad oggi?] rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale [verticale?!? Stiamo parlando di erezioni o di fossilizzazioni?] , anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola). [Mm... ok posso capire che il frugoletto che ti entra in camera perché vuole un bicchiere d'acqua, mentre tu stai eseguendo numeri da circo possa risultare imbarazzante... e ipotecare lunghe e costose sedute dallo psicanalista in futuro, ma cazzo, se un cane che abbaia basta a mandare a ramengo un amplesso stiamo messi male eh! E circa il preservativo che scivola, basta farsi un esamino di coscienza e ammettere con se stessi che forse i Trojan King-Size Super-Lusso non sono proprio i goldoni adatti] Quando prendi coscienza del Vi [...agra! Ma che problemi avete a chiamarlo col suo nome?!], questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. [Si, sotto l'albero di natale, sta a vedere] C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi [vabbè ciao...]: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile. [Maddaiii, anche fini conoscitori della psiche femminile!!! Quale raffinato gioco di parole per non dire "cara, mi sono abbondantemente stufato di vedere sempre la stessa faccia fra le lenzuola, ma pur di non ammettere tragicamente tutto ciò sfoggiando un uccello della consistenza di una pelle di daino, mi impasticco e ti offro questa meraviglia artificiale!" Porca vacca, è la chiave di un'esistenza felice, direi! Mi hanno convinto!]

Quasi quasi preferivo i cari vecchi messaggi di spam senza troppi giri di parole tipo "giovani troie vogliose qui". (Finivano sempre con un "qui", avete notato?)

Ma anche no...

mercoledì 17 settembre 2008

La macchina del tempo

Visto che vivere di questi tempi è sempre più inquietante, non possono non venire in mente i "bei tempi andati". Anche se magari non si ha l'età per averli vissuti.
Però grazie al sito yearbookyourself, ci si può immaginare come si poteva essere, che look si poteva avere, dalgli anni 50 in poi.
Visto che io ormai la vergogna devo andare a cercarla sul dizionario, pubblico diettamente i risultati ottenuti col mio faccione, qui su questa sede. E chissà che una sana risata alleggerisca un filo gli animi... sigh...

...beo, ahn? ^__^

lunedì 8 settembre 2008

Less is more

Sto cercando di superare il trauma del ritorno dalle vacanze, mamma mia che tedio... vabbè, evitiamo di pensarci troppo e passiamo a postare qualcosa.
Sto cominciando a rivalutare i limiti! Non quelli matematici, che non ho mai capito a che cazzo servissero (e i miei cinque -dico cinque- tentativi prima di passare l'esame di analisi, all'università lo dimostrano chiaramente) sto parlando delle limitatezze.
Non voglio inoltrarmi in dissertazioni sulla vita ascetica, eh, mi riferisco a dei prosaicissimi limiti tecnologici.
Nonostante in passato sia stato un appassionato di fotografia, ora la mia attrezzatura è limitata ad una banalissima fotocamera digitale compatta. Presa usata su eBay, come da tradizione!
Durante queste vacanze non ho usato nemmeno quella, dato che volevo essere il più possibile leggero negli spostamenti. Se proprio proprio avessi trovato qualcosa da immortalare avrei sempre avuto il mio cellulare da usare, ho pensato...
E per l'appunto, ecco che è scattato il virus del "vediamo cosa riesco a cavarci da questo attrezzo".
Fuoco fisso, diaframma manco a parlarne, focale che manco so a quanto corrisponda... se uno vuol fare una bella foto bisogna che lavori di inquadratura, senso estetico e colpo d'occhio, perché dalla fotocamera del cellulare avrà un supporto tecnico che rasenta lo zero!
Eppure...
Devo dire che il dovermi sforzare per cercare di produrre uno scatto quantomeno valido con il mio Nokia 6680 è stato decisamente stimolante! Alcune immagini sono perfino belline!
Ve ne metto un paio qui ma l'album completo è a questo indirizzo.

Nulla di stratosferico, ovvio... sono pur sempre fatte con una fotocamera risibile, però significano comunque qualcosa. Se c'è qualcosa di valido da dire, il messaggio passa anche in povertà di mezzi. Tutto il resto è grasso che cola, ma per colare deve esserci della sostanza, sotto.
Ah, altra cosa circa il trauma da rientro... per due settimane ho accuratamente evitato di informarmi su ciò che succedeva nel mondo e (ahimè) in Italia. E ora non voglio sapereeeee! Perché lo so che saranno notizie agghiacciantiiii!! NAAAA, NON VOGLIOOO, NON DITEMI NIENTEEE! LAAAAA-LAAAAAA-LAAAAAAAAAAAA-LAAAAA!!!