domenica 23 febbraio 2014

Oops! I did it again!

L'ho rifatto!
Non contento di aver sostituito il jack cuffie difettoso del mio iPod, un paio di mesi fa, stavolta mi sono cimentato in un'impresa ancora più temeraria, cambiando l'intera metà superiore (quella che contiene lo schermo, per capirsi) del mio MacBook Pro, rotta a livello della giunzione fra guscio in alluminio e cerniera.
Sì insomma si stava aprendo come una cozza e non stava più dritto in posizione, in più l'LCD interno stava cominciando a flettersi e funzionare male... per poterlo usare dovevo puntellarlo come un rudere in ristrutturazione.
Ho trovato ad un prezzo ragionevole un Mac uguale al mio, a cui s'era fritta la scheda madre (ma a cui lo schermo funzionava perfettamente) e, grazie alla BIBBIA di iFixit - le cui istruzioni ho seguito RELIGIOSAMENTE - e ad una paziente assistente di tavolo operatorio, ho compiuto l'impresa!!
Di seguito alcune foto dell'epica avventura!



lunedì 17 febbraio 2014

Installazioni

Non so se è un'opera post-moderna o un'installazione provocatoria e "di rottura" ma stamattina tutti (e dico TUTTI… e sono tanti!) i cestini delle scoàsse del percorso ciclopedonale Sografi-Voltabarozzo, si presentavano così:


Vabè che questa è la città natale di Maurizio Cattelan, ma ho il sospetto che più che di un artista controverso questa sia l'opera di una conclamata testa di cazzo...

martedì 7 gennaio 2014

National Lampoon's Slovenian vacations

La famiglia Griswold deve avere dei parenti sloveni... (chi conosce il mitico film con Chevy Chase, capisce...!)



...my god...


venerdì 13 dicembre 2013

problem-solving

Qui in Italia sembra essere diffusa una particolare abilità nell'evitare di individuare le vere cause alla radice di parecchi problemi.
È da un po' che si notano, sia nei proclami populistici del genovese traspirante, sia nel più recente movimento dei forconi, delle preoccupanti tendenze a prendersela un tanto all'etto con la cultura e con l'istruzione.
La squisita espressione di questo atteggiamento intriso come non mai di echi para-nazisti è l'assalto alla libreria Ubik di Savona, ma anche parecchie frasi che sento in giro, o vedo scritte nei social network fanno venire freddo lungo la schiena.
È vero che da una certa parte dell'intelligentsia radical-chic c'è sempre stata un po' troppo la tendenza a liquidare molte espressioni di malcontento come buffo folklore da osservare con distacco e malcelata superiorità (e grazzzzie ar cazzo, facile fare i dialoghi sopra i massimi sistemi col culo al caldo). Però alle preoccupazioni di alcuni che dicono come il paese stia rischiando di finire nelle mani di "analfabeti che sanno nulla di politica", purtroppo un sacco di gente oppone un ragionamento del tipo: "visti i risultati ottenuti da pluri-laureati ed esperti di politica, a questo punto si può rischiare…"
E nessuno - DICO NESSUNO - che individui il problema non già nella presenza o meno delle lauree e dei titoli di studio, ma nella mancanza di ONESTÀ e SENSO CIVICO più in generale.
Sto notando una sempre più diffusa DEMONIZZAZIONE DELL'ISTRUZIONE (corroborata dalle politiche CULTURICIDE di quella squallida marionetta patetica di Maria Stella Gelmini, che ha massacrato interi corsi di studio, eliminando materie e tagliando fondi) che a mio parere sta gettando le basi per la creazione di una società in cui la conoscenza ed il sapere vengono messe all'indice, in cui l'istruzione è considerata una roba superflua.
È grazie a discorsi come quelli che sento in giro che si comincia,  finendo poi per avere un popolo bue ed ignorante, quindi manipolabile a piacimento dalla classe al potere, perché incapace di avere un'opinione formata in maniera critica e responsabile.
Guai però ad individuare nella mancanza di onestà e senso civico la causa della maggior parte dei problemi! Già perché non dimentichiamoci che i tanto vituperati politici, la tanto odiata "kasta" proviene proprio dallo stesso popolo che la sta adesso mettendo all'indice… il totale dispregio delle regole, la concezione personalistica della cosa pubblica, il qualunquismo di comodo e la svendita di valori e coerenza al miglior offerente, se sono davvero tratti così peculiari della classe politica, beh, mi spiace rovinarvi la favoletta del popolo eroico che si ribella al cattivo oppressore, ma mi sa che sono altrettanto presenti nella società civile che - adesso che ha la merda alla gola - si accorge che non si può più andare avanti così. Però sono sempre gli altri che devono cambiare.

(Questo articolo di Globalist.it disegna un quadro abbastanza preciso su questo ultimo movimento di protesta) 

lunedì 2 dicembre 2013

Immedesimarsi



Credo di cominciare anche solo vagamente a capire come si sentano i chirurghi dopo un'operazione.
Ho appena sostituito il jack cuffie del mio iPod, che aveva cominciato a funzionare solo dal canale destro.
Ho seguito religiosamente le istruzioni presenti su iFixit (e non ho nemmeno tirato un porco che sia uno!) e sono riuscito a smontare i vecchi componenti e reinstallare quelli acquistati online.
Chi mi conosce ha ben presente la mia goffaggine, la mia manualità da orango ubriaco e la mia pazienza - per cose del genere - pari a quella di Genghis Khan sotto metanfetamina.
Solo che l'intera operazione mi è costata la strabiliante cifra di €16,46. Se fossi entrato in un Apple store mi avrebbero chiesto un cinquantone solo per guardarmi in faccia (e il resto me l'avrebbero chiesto alla consegna del device riparato).
La crisi rende tutti molto più temerari e pazienti, evidentemente...

lunedì 11 novembre 2013

Overload


Leggendo questo articolo del Fatto Quotidiano sull'arresto di Gabriele Paolini per induzione della prostituzione minorile si rischia di andare in overload da sconcerto e rimanere bloccati in un loop di "ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma... ma..."
Ragazzini senza problemi economici o famiglie disastrate, che si prestavano alle porcate di Paolini "perché era un personaggio famoso". Famoso, poi... per cosa? Per essere un rompicoglioni, null'altro!!
La misura della fama è puro e semplice minutaggio mediatico. Roba da far resuscitare Andy Warhol solo perché ci possa fare a tutti il gesto dell'ombrello e poi si ammazzi dallo schifo!
E sti rincoglioniti che si vantavano pure con gli amici!
Ma la vera e propria chicca, che secondo me dà la misura di mooooolte altre cose, di molte altre dichiarazioni roboanti che tanto vanno di moda di questi tempi (dove pare che se non auguri la più atroce morte a qualcuno ogni cinque minuti sei una fighetta) è la richiesta che tempo fa, Paolini stesso, fece su Facebook di ripristinare la pena di morte per pedofili e stupratori.
Appunto.

mercoledì 6 novembre 2013

lunedì 4 novembre 2013

Vintage writers

Ormai è chiaro… dopo questo primo avvistamento di inequivocabili tracce, sono sempre più convinto che a Padova giri un writer molto anziano… praticamente vintage!!


giovedì 31 ottobre 2013

...a volte ritornano!

Maddai, credevo fossero definitivamente estinti (o che esistessero solo nell'immaginario collettivo statunitense).
Eppure...

venerdì 4 ottobre 2013

Tolleranza zero

Io non posso - semplicemente NON POSSO - più tollerare di avere a che fare con persone che di fronte alle immani tragedie dell'immigrazione come l'ultima di Lampedusa, se ne escono con frasi tipo "persone che se fossero arrivate vive sarebbero qui ad investire con la macchina poveri innocenti".
Una relazione causa-effetto che nemmeno sul Mein Kampf, a momenti!!!
Perché devo abbruttire la mia esistenza dedicando il mio tempo a relazionarmi con gente così?