"We've all heard that a million monkeys banging on a million typewriters will eventually reproduce the entire works of Shakespeare. Now, thanks to the Internet, we know this is not true"
(Robert Wilensky)
giovedì 18 febbraio 2010
E questi hanno l'atomica
Non mi fa stare tanto sicuro il sapere che la nazione più potente del sistema solare è costituita anche da esauriti del genere...
mercoledì 17 febbraio 2010
Parole chiave
L'altro giorno stavo leggendo un articolo sul Corriere del Veneto, circa una coppia padovana che ha deciso di fuggire dalla modernità e dal logorio della vita modena; non con un Cynar, ma eliminando il cellulare, la tivù, la lavastoviglie (e fin quì la cosa è ancora gestibile) e perfino il frigorifero!!
Vabè, uno pensa, scelte un po' drastiche ma vabbè... liberissimi di farle. Poi leggo che abitano in pieno centro a Padova e già mi viene un sospetto (ho ben presente che cifre girano, nel mercato immobiliare, qui...) e poi arrivo alla frase chiave:
"Valter ha un albergo, ma l’ha affittato"
ESTIQAATSI!
Dice...
...che anche lui capace, così...
lunedì 15 febbraio 2010
Alla ricerca dell'articolo perduto
Stamattina sul sito del Corriere mi era saltato all'occhio il titolo di un articolo che aveva acceso la miccia del mio spirito polemico. Riguardava le vicende di pedofilia di cui sono stati protagonisti alcuni vescovi irlandesi e riportava le parole di Bertone, che però suonavano un filo come una presa per il culo (donde l'innesco della mia vis polemica):
Ero già bello pronto a scrivere qualcosa del tipo "riconoscere le colpe magari anche per scontare le pene, no eh?!?" quando mi sono accorto che il link dell'articolo in questione non conduceva a nulla. Guardate qua.
Che stolto... mi scordavo della stampa estera! Ecco l'articolo sul sito della BBC, dove in effetti si può leggere «Tarcisio Bertone held a Mass attended by the Irish bishops. He called the sexual acts committed against children "particularly abominable". He said the scandal was "humiliating" but that the Church must face the challenge. "Every kind of challenge can become a reason for purification and sanctification as long as it is illuminated by faith," he said. Armagh Archbishop Sean Brady, the primate of all Ireland, told Vatican Radio that the two days of meetings were part of a "journey of repentance, reconciliation and renewal".»
Traduco: «Tarcisio Bertone ha tenuto una messa a cui hanno partecipato i vescovi irlandesi. Ha definito gli atti sessuali su minori "particolarmente abominevoli". [Ah, meno male, valà] Ha anche detto che lo scandalo è stato "umiliante" [credo non come quello che hanno subito i bambini, per cui non lamentatevi troppo, su...] ma che la chiesa deve affrontare la sfida. [di pene manco a parlarne, vedo...] "Ogni tipo di sfida può diventare motivo di purificazione e santificazione, finché è illuminata dalla fede", ha aggiunto. [e finché non è seguita dalla pena, tanto meglio, eh?] L'arcivescovo di Armagh, Sean Brady, the primate di tutta l'Irlanda, ha detto alla Radio Vaticana che i due giorni d'incontro erano parte di un "percorso di pentimento, riconciliazione and rinnovamento".»
Ah ecco, allora è stato Brady a dire la solenne stronzata riportata dal Corriere, a quanto sembra.
Continuo a non spiegarmi la sparizione dell'articolo, però...
Che stolto... mi scordavo della stampa estera! Ecco l'articolo sul sito della BBC, dove in effetti si può leggere «Tarcisio Bertone held a Mass attended by the Irish bishops. He called the sexual acts committed against children "particularly abominable". He said the scandal was "humiliating" but that the Church must face the challenge. "Every kind of challenge can become a reason for purification and sanctification as long as it is illuminated by faith," he said. Armagh Archbishop Sean Brady, the primate of all Ireland, told Vatican Radio that the two days of meetings were part of a "journey of repentance, reconciliation and renewal".»
Traduco: «Tarcisio Bertone ha tenuto una messa a cui hanno partecipato i vescovi irlandesi. Ha definito gli atti sessuali su minori "particolarmente abominevoli". [Ah, meno male, valà] Ha anche detto che lo scandalo è stato "umiliante" [credo non come quello che hanno subito i bambini, per cui non lamentatevi troppo, su...] ma che la chiesa deve affrontare la sfida. [di pene manco a parlarne, vedo...] "Ogni tipo di sfida può diventare motivo di purificazione e santificazione, finché è illuminata dalla fede", ha aggiunto. [e finché non è seguita dalla pena, tanto meglio, eh?] L'arcivescovo di Armagh, Sean Brady, the primate di tutta l'Irlanda, ha detto alla Radio Vaticana che i due giorni d'incontro erano parte di un "percorso di pentimento, riconciliazione and rinnovamento".»
Ah ecco, allora è stato Brady a dire la solenne stronzata riportata dal Corriere, a quanto sembra.
Continuo a non spiegarmi la sparizione dell'articolo, però...
sabato 13 febbraio 2010
Love is in the air
...non voglio nemmeno sapere cosa si inventeranno quando usciranno in formato digitale i primi capolavori della letteratura erotica.
giovedì 11 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
Spacebook
È tutta oggi che pondero la necessità di iscrivermi a Facebook, al fine di promuovere al meglio la mia lounge band, The Smart Set. Tutte le altre formazioni in cui suono hanno già chi si occupa della promozione, mentre con gli Smart sono più o meno io l'incaricato del "metterci la faccia".
L'efficacia di Facebook per la pubblicizzazione di eventi è eclatante, molto più di Myspace, solo che al contrario di quest'ultimo, che permette la creazione e la gestione di una "band page" senza dover per forza individuare una persona di riferimento da cui essa si genera (in realtà c'è eccome, ma può benissimo non vedersi pubblicamente), su Facebook prima bisogna iscriversi come persone e dopo, casomai, si crea la band page.
Io non ho la benché minima voglia di entrare nel meccanismo di Facebook, non tanto per la questione di far sapere i cazzi miei all'orbe terracqueo (visto che lo faccio abbondantemente già qui), quanto per questa automazione della notifica al mondo di ciò che faccio io e ciò che fanno gli altri.
Mi spiego. Non me ne frega un cazzo che il mondo sappia che mi è piaciuta la tal cosa, il tal film, il tal personaggio politico, a meno che non mi ci metta io a scriverlo. In questo caso qui sul blog.
E non mi interessa venir aggiornato sul fatto che un qualche Ciccio Cicci che non vedo da venticinque anni -ma è amico di amici- ha passato le vacanze a Monteculo Di Sotto, a meno che non decida io di curiosare qui e là, e venirlo a sapere.
Certo, lo so, si può sempre impostare la privacy dimodoché nessuno sappia niente di te e tu non venga a sapere nulla degli altri... ma allora che cazzo di senso ha? Non era più semplice fare come Myspace e lasciare che si potessero metter su delle fottute band page senza doverle creare per forza a partire da un profilo personale pubblico? Ovviamente per precauzione ci deve essere una persona reale di riferimento, dietro, ma perché non rendere la cosa "privata" fra tale soggetto e Facebook, e basta?!?
Poi vedo che razza di eventi si riescono a realizzare tramite sto cazzo di social network e penso "vabè fanculo, inscriviamoci".
Salvo poi sapere che è stato creato anche l'equivalente canino e venirmi la voglia di ritirarmi in una baita nel Montana a scrivere un manifesto contro la tecnologia. Che leggerei solo ai tassi e agli orsi di passaggio.
I quali probabilmente mi direbbero che hanno fretta e che se per favore glielo posto su "bearbook".
Poi vedo che razza di eventi si riescono a realizzare tramite sto cazzo di social network e penso "vabè fanculo, inscriviamoci".
Salvo poi sapere che è stato creato anche l'equivalente canino e venirmi la voglia di ritirarmi in una baita nel Montana a scrivere un manifesto contro la tecnologia. Che leggerei solo ai tassi e agli orsi di passaggio.
I quali probabilmente mi direbbero che hanno fretta e che se per favore glielo posto su "bearbook".
domenica 7 febbraio 2010
Bizzarrie estere
...caro il mio Bugs Bunny, è per questo che all'estero (nei paesi civili, diciamo) i politici indagati SI DIMETTONO!!
E per favore, cerca di evitare di dipingere quesi penosi quadretti che vorrebbero raffigurare il nanerottolo che si dimena spasmodicamente, urlando "...fermi! Lasciate che mi sottoponga all'equo giudizio della legge! Voglio potermi consegnare alla giustizia!!" mentre degli inflessibili uscieri lo trascinano a Palazzo Chigi, incuranti delle sue suppliche.
È francamente insultante.
venerdì 5 febbraio 2010
Non è sempre vero che "Talis pater..."
Anche quest'anno, a Sanremo, immagino che dovremo aspettarci la solita passerella di "figli di...". Uno pensa di averla scampata bella quando il diggiéi figlio del Pù capisce che gli viene meglio fare il conduttore televisivo, invece di cantare... ed ecco che spunta la figlia di Saccarosio! (Di cui naturalmente si sentiva la necessità, no?)
Beh ieri sera, invece, mi sono gustato il concerto di un "figlio di" che dell'eredità artistica del padre non ha assolutamente abusato! Sicuramente sarà cresciuto in un ambiente musicalmente vivo e stimolante, ma il suo percorso artistico è rimasto comunque distantissimo da quello dell'augusto genitore.
Il buon Giovanni Baglioni, infatti, è un chitarrista acustico di matrice sperimentale/contemporanea, di quella scuola americana che attinge dal folk alla fusion espandendosi quasi fino alla new age e che ha visto il suo principale esponente nel purtroppo troppo breve fenomeno di Michael Hedges. Che infatti Giovanni ha omaggiato coi pezzi di apertura e chiusura del suo concerto!
Fra accordature aperte, tapping a due mani, percussioni sulla cassa, uso degli armonici e anche di un sapiente cablaggio in stereo della chitarra stessa, ha saputo tirar fuori da quello strumento delle sonorità e delle ritmiche coinvolgentissime ma mai esagerate. Diciamo che pur essendo decisamente un virtuoso non è uno di quei chitarristi che dopo un po' ti viene da supplicargli di farti un cazzo di giro di Do come si fa in riva al mare, ecco.
L'unca nota stonata non è venuta dal Baglioni ma, purtroppo, da quei CAFONI arricchiti parvenù boari che stavano cenando al piano di sopra, sul ballatoio (che purtroppo dava sul palco) e che pareva fossero una comitiva di tifosi in autogrill. Appena il pezzo che Giovanni stava suonando incontrava una parte di "pianissimo" non potevi fare a meno di sentire quella tavolata di oche e coglioni che berciavano "...EORAGODITOCHEAAAAAAHAHAVUTTOVÉDARE?", poi quando il pezzo si faceva più robusto e pompava col volume, sta tavolata di fallocefali, attaccava a parlare più forte!!!!
Allora: lo sapete che al Q Bar si suona. E sapete altresì che non è che si faccia karaoke alla cazzo! Ma ve l'ha ordinato il dottore, di venire a mangiare qui? È pieno di ristoranti da figarèi, il centro di Padova,
andatevene a fare in culo altrove, no?lunedì 1 febbraio 2010
L'arte di arrangiarsi
Chi ha detto che l'arte di arrangiarsi è solo italiana?
Questo spettacolare annuncio è comparso nella cassetta della posta di un mio amico che prontamente mi ha reso partecipe.
Spirito imprenditoriale a manetta!!!
Questo spettacolare annuncio è comparso nella cassetta della posta di un mio amico che prontamente mi ha reso partecipe.
Spirito imprenditoriale a manetta!!!
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